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Pi-Ramses
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mwdwPi-Ramses o mweaPi-Ramesse o mweqPer-Rameses (IPA: /pɪərɑːmɛs/; mwegEgizio: pr-rꜥ-ms-sw cite-ref-1[1]mwfw) è un'antica città perduta dell'mwgaEgitto, capitale dell'mwgqantico Egitto sotto tutti i sovrani mwggRamessidi. Il suo nome significa letteralmente mwgwCasa di Ramsescite-ref-2[2], e si ritiene comunemente che venga citata nella mwiaBibbia come le mwiqcittà deposito di Pitom e Ramses, il presunto luogo di nascita di mwigMosè nonché il punto di partenza dell'mwiwesodo del mwjapopolo ebraico dall'Egitto secondo la Bibbia.cite-ref-3[3]
«Allora vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati per opprimerli con i loro gravami, e così costruirono per il faraone le città-deposito, cioè Pitom e Ramses.»
(Libro dell'Esodo, 1,11)
Contents
• Storia
• L'esodo
• Note
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La scoperta
Nel 1884, mwrqFlinders Petrie giunse in Egitto per dare inizio alle sue attività di scavo. Il suo primo intervento archeologico si svolse a mwrgTanis, dove arrivò accompagnato da 170 operai. Successivamente, negli anni Trenta del Novecento, fu Pierre Montet a condurre nuove esplorazioni tra le rovine della stessa località. La grande quantità di frammenti architettonici risalenti all’epoca ramesside portò gli studiosi a ipotizzare che mwrwTanis corrispondesse all’antica Pi-Ramses. Tuttavia, col tempo si comprese che né i monumenti né le iscrizioni presenti avevano avuto origine in quel luogo.cite-ref-5[5]
Negli anni ’60, mwtqManfred Bietak dimostrò che Pi-Ramses si trovava sul ramo più orientale del Nilo durante il regno di mwtgRamses. Studiando l'antico corso del fiume, scoprì che il ramo pelusiaco (ossia il ramo più orientale, che prendeva il nome dalla città di Pelusio, un importante centro strategico e commerciale dell'antico Egitto) era quello attivo all’epoca, mentre quello su cui sorse Tanis non esisteva ancora. Gli scavi furono quindi avviati a Tell el-Dab’a e Qantir, dove erano stati trovati molti reperti ramessidi. Le ricerche portarono a identificare Tell el-Dab’a come la capitale degli mwtwHyksos, mwuaAvaris, e Qantir come il vero sito di Pi-Ramses.cite-ref-6[6]
Pi-Ramses si estendeva su un vasto territorio di 30mwvg km quadrati. Si trovava alcuni km a nord del sito di mwvwAvaris, verso cui forse arrivava ad estendersi includendolo, essendo Avaris divenuta nel mwwaNuovo Regno dell'Egitto una zona franca dove si stabilivano gli mwwqhabiru provenienti dalla terra di mwwgCanaan.
Storia
La città fu edificata dopo il 1300 a.C., nel territorio sotto il controllo di mwxgParamses, mwxwvisir del mwyafaraone mwyqHaremhab, che poi divenne faraone col nome di mwygRamses I. Il faraone mwywSeti I espanse il primo nucleo della città includendovi il tempio del dio mwzaSeth sito nelle rovine dell'antica città di Avaris occupata da popolazioni di habiru impiegati come operai edili.
Sotto il successivo faraone Ramses II si ebbe la grande espansione della città alle sue massime dimensioni. Pi-Ramses fu quindi la capitale dell'antico Egitto sotto tutti i sovrani Ramessidi: da Ramses I a mwzgRamses III. Essa fu abbandonata all'inizio della mwzwXX dinastia egizia, quando il ramo del Nilo si prosciugò, e tutte le pietre e le statue delle divinità furono spostate nella nuova capitale mwaaTanis sita più a nord.
L'esodo
Il racconto biblico dell’mwcaEsodo narra la liberazione degli Ebrei dalla schiavitù in Egitto, tradizionalmente associata al regno di Ramses II (1279–1213 a.C.), sebbene le fonti egizie non ne facciano menzione. La presenza degli Apiru o Habiru, gruppi seminomadi impiegati come manodopera forzata e operanti nelle cave di pietra e nella produzione di mattoni, ha portato alcuni studiosi a ipotizzare un legame con i proto-israeliti. Documenti egiziani non attestano un grande disordine in seguito alla fuga di una minoranza di schiavi, evento che assume invece rilievo nella narrazione biblica.
Prove storiche e cronologia
La mwcwStele di Merenptah (circa 1208 a.C.) rappresenta il primo riferimento extrabiblico a un gruppo chiamato mwdaIsraele, attestato come popolo stanziato in mwdqCanaan alla fine del XIII secolo a.C. Secondo la Bibbia, l’Esodo seguì 430 anni di permanenza in Egitto e fu seguito da 40 anni di peregrinazione nel deserto, un periodo che alcuni collegano al contesto di tensione sociale e di grandi cantieri del Delta orientale durante il regno di Ramses II. L’identificazione biblica della città di Raamses con Pi-Ramses, la nuova capitale costruita da Ramses II, e la narrazione della morte del primogenito del faraone hanno alimentato ulteriori discussioni sulle possibili radici storiche di questi eventi.
Mosè e il contesto egiziano
Alcuni studiosi, tra cui H. Cazelles, suggeriscono che Mosè, educato alla corte egiziana, possa aver svolto un ruolo di mediatore tra gli Apiru e l’amministrazione faraonica. Tale ipotesi si fonda sul contesto dei lavori di fortificazione e sulle esigenze di manodopera per i progetti di mweaRamses II, in cui il rifiuto di liberare gli schiavi avrebbe rispecchiato le necessità economiche e militari dell’epoca; tuttavia ad oggi non c'è alcuna prova concreta che l'Esodo biblico sia realmente avvenuto.cite-ref-7[7]
Urbanistica e architettura
La pianificazione urbanistica di Pi‑Ramses testimonia l’avanzata organizzazione e la centralizzazione dell’apparato statale egizio durante il mwgwperiodo ramesside. Studi approfonditi hanno evidenziato come la città fosse suddivisa in aree funzionali distinte cite-ref-8[8], comprendenti un nucleo amministrativo centrale, zone residenziali destinate agli operai e complessi a funzione militare e religiosa. L’ordinata disposizione delle vie e la presenza di infrastrutture quali sistemi di drenaggio e canali indicano un’attenta gestione delle risorse idriche del Nilo, essenziale per il funzionamento della città, poi trasferita dopo il prosciugamento di quel ramo del delta cite-ref-9[9].
Il ritrovamento di strutture monumentali, tra cui una scuderia capace di ospitare un gran numero di cavalli, evidenzia il ruolo strategico di Pi‑Ramses nel supporto logistico e nel controllo militare del regno. Tali edifici, studiati nel dettaglio da mwjqWilkinson, sottolineano come l’urbanistica della città fosse concepita per integrare esigenze pratiche e simboliche, rafforzando l’autorità del potere centrale cite-ref-10[10].
Note
cite-note-11. ↑ mwmaJames P. Allen, mwmqmwmgMiddle Egyptian: An Introduction to the Language and Culture of Hieroglyphs, Cambridge University Press, 2000, p.mwmw mwna33.
cite-note-33. ↑ mwqwlibro dell'Esodo, 1,11
cite-note-41. mwrwHenri Gauthier, mwsamwsqDictionnaire des Noms Géographiques Contenus dans les Textes Hiéroglyphiques Vol. 2, 1925, p.mwsg 101.
cite-note-55. ↑ mwtgMiller, James Maxwell; Dearman, J. Andrew; Graham, M. Patrick, mwtwThe Land That I Will Show You: Essays in History and Archaeology of the Ancient Near East.
cite-note-66. ↑ mwuwmwvaNile Delta: a review of depositional environments and geological history. 1989, in mwvqGeological Society of London, Special Publications, v. 41; p. 99-127.
cite-note-77. ↑ mwwqNicolas Grimal, mwwgXII, p.292, in mwwwStoria dell'antico Egitto mwxa[mwxqHistoire de l'Egypte anciennemwxg], collana mwxwSTORIA UNIVERSALE, Edizione speciale per il Corriere della Sera, Corriere della Sera, 2004 mwya[1988].
cite-note-88. ↑ mwzaJohn Baines e Malek, mwzqAtlas of Ancient Egypt, Facts on File, 2000.
cite-note-99. ↑ mw0qDonald B. Redford, mw0gEgypt, Canaan, and Israel in Ancient Times, Princeton University Press, 2001.
cite-note-1010. ↑ mw1gToby A.H. Wilkinson, mw1wThe Rise and Fall of Ancient Egypt, Penguin Books, 2003.
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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Pi-Ramses
Collegamenti esterni
• mw3aLa scoperta archeologica di Pi-Ramesse (inglese), su internationalegyptology.com.
• mw3gQantir / Piramesse (inglese), su egyptsites.co.uk.
• mw4aQantir, l'antica Pi-Ramesse (inglese), su touregypt.net.
• mw4gPi-Ramses la città del delta, su anticoegitto.net. URL consultato il 27 dicembre 2006 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2006).